Virtus Scuola Roma Basket – Alfa Omega 62-59 dts (21-11, 29-22, 40-35, 53-53)
Ogni partita è importante, ma ce ne sono alcune che per emozioni-patos-bravura delle squadre restano impresse nella memoria di chi le ha giocate o ha avuto il piacere di vederle dal vivo, la semifinale di ieri sera è senza dubbio una di queste!
La Virtus sfodera una prestazione a dir poco entusiasmante al cospetto di un avversario, l’Alfa Omega a cui vanno fatto i nostri complimenti, davvero forte sia tecnicamente che fisicamente ottimamente allenato da un coach che ha di continuo alternato difese a uomo, zona 2/3 zone Press 3-2!
I gialli di casa partono subito fortissimo e sulle ali di un ispirato Diodato mettono subito la testa avanti, scavando progressivamente un solco importante con canestri nel traffico di Poma ed una magia di Priamo per il +10 allo scadere del primo quarto (21-11).
Soffriamo il pressing avversario nel secondo quarto per un parziale di 4-9 (25-20) pur tuttavia tenendo benissimo in difesa cosa che ci consente, all’intervallo lungo di mantenere 7 punti di vantaggio (29-22).
Lo starting 5 riparte virtussino riparte alla grande con Diodato “in the zone” che vede il ferro grande come una vasca da bagno e non sbaglia praticamente nulla: +15 (39-24) al 35′ e time out ospite.
Da qui inizia un’altra partita, l’Alfa Omega gioca con la lucidità che solo un’altra grande squadra può avere: inizia un pressing 3-2 asfissiante ed una difesa a zona 2-3 che mettono in crisi i padroni di casa. Tante palle perse ed una scarsa fluidità in attacco producono un controparziale ospite che riapre totalmente la partita: 45-40 all’ultimo mini intervallo.
Negli ultimi 10′,complice anche la stanchezza da entrambi i lati, si segna con il contagocce: l’Alfa sembra averne di più ma la Virtus mantiene sempre 3-5 punti di vantaggio fino a 2:30 dal termine in cui gli ospiti accorciano a -1 (48-47). In questa fase i ragazzi di coach Maffeo perdono la lucidità e con gestioni del pallone frettolose che producono palle perse e facili canestri avversari. In un amen, per la prima volta nella partita la Virtus si trova sotto di 3 (48-51) con 1:30 sul cronometro, time out.
Nel successivo attacco alla zona 2-3 la Virtus è completamente sulle gambe tirando allo scadere dei 24″ senza trovare nemmeno il ferro, la squadra è sul punto di mollare. L’Alfa torna in attacco sul +3 e poi succede un episodio incredibile che solo uno sport meraviglioso come la pallacanestro può regalare. Su un passaggio laterale play-guardia Varriale si avventa sul pallone con un anticipo fulmineo lanciandosi in contropiede e con grande energia e convinzione deposita sul fondo della retina due punti fondamentali che rianimano la truppa giallo-blu (50-51). Nemmeno il tempo di rimettere la palla in gioco che Chijiwa fa una delle sue “rapine”, ruba la palla dalle mani dell’avversario e serve un assist al bacio per Diodato che da sotto canestro sigla un contro sorpasso a 47″ dal termine (52-51) che fa letteralmente esplodere il Pala Virtus, time out ospite.
La Virtus alza un muro difensivo, recupera il pallone e fa scorrere secondi preziosi per fare passare il tempo prima che l’Alfa riesca a fermarlo con un fallo che manda in lunetta Diodato. È 1/2, andiamo sul +2 a 17″ dal termine, altro time out.
Questa volta lo schema sulla rimessa dell’Alfa funziona a meraviglia con un giocatore ospite che si trova da solo sotto canestro e viene ottimamente servito dal compagno, parità a quota 53. La Virtus prova ad organizzare un ultimo attacco la sirena suona e manda le squadre all’overtime.
La Virtus parto fortissimo quasi fosse l’inizio della partita ancora con Diodato (29 punti per lui al termine del match), Mattei e Varriale: +8 con 2:30″ sul cronometro (61-53).
Partita finita? Nemmeno per sogno, l’Alfa non molla niente e ancora una volta inizia una straordinaria rimonta che la riporta ad un solo possesso di svantaggio (61-59) a 1 Min. Varriale fa 1/2 ai liberi per il +3. L’Alfa ci prova ancora, senza successo, con l’ultimo possesso che vede Chijiwa recuperare l’ennesimo pallone di importanza capitale, superare la metà campo e sorridere nella consapevolezza che la missione è compiuta: la Virtus è in finale!
Le parole a caldo del coach Daniele Maffeo:
“Partita dalle emozioni uniche che ha messo in mostra quanto i nostri ragazzi sono cresciuti nel corso di questa stagione, riuscendo a gestire tecnicamente-emotivamente-fisicamente una partita difficilissima per merito di un grande avversario come l’Alfa Omega che ha reso questa serie play off davvero incredibile. Sono felice per i ragazzi, la finale è un premio meritato per tutto il lavoro svolto nel corso della stagione e ci tengo a dire che questo risultato è frutto di ogni componente della squadra. Ora avremo un po’ di tempo per recuperare le energie e preparare al meglio la finalissima contro il Città Futura, appuntamento da affrontare con la stessa energia e determinazione messe in campo oggi”.
Adesso testa alla finale contro Città Futura, per sognare ancora più forte!
Virtus gooooooo!





