Ci sono sconfitte che fanno male.
E poi ci sono sconfitte che, pur lasciando amarezza, confermano il valore di un percorso.
Sant’Ann Morena – Virtus Scuola Roma Basket finisce 74-67 (28-14, 51-29, 65-51), dopo 80 minuti intensi, combattuti e pieni di emozioni. Sono quindi i ragazzi di Morena a conquistare l’accesso alle Final Four grazie al 74-67 di Gara 2.
Ma la Virtus esce dal campo a testa altissima, dopo aver lottato fino agli ultimi secondi di una partita rimasta aperta fino alla fine.
La cronaca della partita
Partono bene gli ospiti in maglia Lakers che con uno Iovacchini, per nulla limitato dall’infortunio, piazzano subito un mini-break di 0-4. Morena, sospinta dal proprio pubblico reagisce e torna in parità sul 4-4.
I primi minuti le squadre giocano alla pari fino al 8-8. Poi i Suns-Morena aumentano l’intensità in campo, la difesa limita molto i virtussini che forzano conclusioni andando a sbattere sul muro sotto canestro dei padroni di casa abili poi a trasformare l’azione da difensiva in offensiva per facili canestri in contropiede di cui diverse triple a bersaglio che caricano ulteriormente l’ambiente: 28-14 al primo mini intervallo.
Nel secondo la Virtus inizia bene riducendo il gap fino al -7 al 13′ ma, dopo un time out, torna pesantemente a sbandare: tornano le forzature in attacco che prestano il fianco al contropiede avversario, abile a capitalizzare al meglio questa fase del match. Morena brucia ripetutamente la retina da fuori e,anche quando la palla non entra al primo tiro, produce dei rimbalzi offensivi che gli garantiscono extra possessi (e punti). Morena raggiunge nell’ultimo minuto il massimo vantaggio sul +25 (51-26) prima che una tripla di Iovacchini fissi il punteggio all’intervallo lungo sul 51-29. È una Virtus alle corde, in rari casi vista così in difficoltà nel corso della stagione.
Tuttavia, per dovere di cronaca, va sottolineata un’infermeria stracolma in casa ospite: a capitan Diodato, infortunato ad inizio terzo quarto di gara 1, si aggiunge nuovamente Villa che con grande cuore ha provato ad essere della partita ma dopo pochi minuti si è dovuto nuovamente fermare per il riacutizzarsi dell’infortunio ed Allegretti ancora affetto da sintomi influenzali.
Nel terzo quarto, con 4 uomini a 3 falli Chijiwa, Cuzzucoli, Poma e Iovacchini, entra in campo in modo totalmente diverso. È ancora Iovacchini a suonare la carica con azioni di forza sotto canestro che producono canestri caricando di falli gli avversari, è subito -17 al 21′ e time-out per i padroni di casa. Al rientro in campo Morena prova a fare la voce grossa ma ora la Virtus c’è, si lotta su ogni pallone ed attacchiamo con maggiore fiducia: il quarto termina sul -14, la serie è ancora aperta.
Quarto e ultimo periodo da montagne russe.
Nei primi minuti Morena amministra il vantaggio, Cuzzucoli purtroppo commette il 5 fallo ed è costretto a lasciare il campo e Iovacchini gioca già dalla metà del terzo quarto con 4 falli. Il trio Chijiwa-Squeglia-Mattei salgono in cattedra e con alcune pregevoli giocate accorciano sul -7 a 4:00 dalla fine, la serie ora è apertissima!
La difesa Virtus tiene ancora recuperiamo un pallone prezioso e poi un episodio che, forse, cambia la partita,sotto canestro Iovacchini sbaglia due facili appoggi subendo fallo (non sanzionato dalla coppia arbitrale) sul ribaltamento lo stesso Iovacchini commette fallo (giusto) che lo costringe al quinto fallo, sembra finita ma non quando a giocare è la Virtus. Sbandiamo e torniamo a -12 (72-60) con soli 2:20 da giocare.
Ancora un mai domo Squeglia suona la carica e piazza una tripla di importanza capitale che ci riporta a -9(72-63) e sposta nuovamente l’inerzia della partita. Morena va in lunetta con due tiri liberi ma è 0/2, la palla esce ed è time out immediato in casa Virtus. Schema sulla rimessa con la palla che arriva a Mattei bravissimo a giocare un 1c1 con un tiro in gancio che trova il fondo della retina è -7(72-65). Altra difesa altro recupero, questa volta è Chijiwa a correre veloce in contropiede e depositare due facili per il -5 (72-67 ma -4 nella serie per effetto del +1 all’andata). Manca solo un minuto, dalla panchina l’indicazione di difendere senza commettere fallo. Ancora una palla recuperata da un coriaceo Poma che lancia Chijiwa per il -3, purtroppo nell’appoggia finale la palla schizza via e non tocca nemmeno il ferro.
Negli ultimi 40″ la Virtus continua a tenere in difesa ma non riesce più a trovare il fondo della retina. Finisce così con Morena che vola alle “final 4”.
Coach Maffeo: “Orgogliosi di ogni singolo passo”
Nel post partita coach Daniele Maffeo ha voluto prima di tutto rendere merito agli avversari:
“Faccio i miei complimenti a Morena per il traguardo raggiunto e per due quarti al limite della perfezione.”
Poi però il focus si sposta inevitabilmente sulla sua squadra e sul percorso costruito durante l’anno:
“Non posso che complimentarmi con tutti i miei ragazzi per quello che hanno fatto in questa serie. Hanno ripetutamente superato i loro limiti fisici e tecnici.”
Un concetto che racconta bene il contesto di queste due gare:
“Al cospetto della squadra più fisica del campionato abbiamo giocato costantemente senza tre giocatori concentrati nei ruoli 4-5, con Gara 1 fortemente condizionata dall’uscita del campo del nostro capitano. Eppure non abbiamo mollato mai.”
Ed è proprio questo il punto centrale: il risultato finale non cancella nulla di quanto costruito.
“Tutto il lavoro fatto nella stagione non è messo in discussione da questa sconfitta. Anzi, per come è andata, dobbiamo essere orgogliosi di ogni singolo passo che ci ha portato fino a qui.”
Tra i passaggi più belli del commento del coach c’è il ringraziamento ai tifosi e a tutto l’ambiente Virtus:
“Ci tengo a ringraziare i nostri tifosi speciali che hanno sospinto la squadra dal primo all’ultimo minuto con allegria, positività ed entusiasmo.”
Perché questa squadra non è stata solo un gruppo competitivo in campo, ma anche una comunità capace di creare un clima sano e coinvolgente attorno ai ragazzi.
Un percorso costruito quotidianamente grazie anche al lavoro dello staff tecnico e organizzativo:
“C’è stato un lavoro enorme dietro le quinte, una cura al dettaglio e un’attenzione ad ogni singolo giocatore.”
La stagione non finisce qui!
La delusione per l’eliminazione esiste, ed è giusto che sia così. Ma dentro questa serie playoff c’è anche qualcosa di molto importante: la conferma che la Virtus U13 Gold può stare tra le migliori squadre del Lazio.
E soprattutto c’è la sensazione che questo sia solo l’inizio.
Come sottolinea coach Maffeo:
“La nostra stagione non finisce oggi, è appena iniziata.” 💛💙🏀