C’è un numero che racconta più di mille parole l’esordio della Virtus nel girone di ritorno del campionato FIP DR3 contro Omnia Roma: 28–7.
È il parziale del primo quarto, ed è la fotografia perfetta di una squadra entrata in campo con un’idea chiarissima in testa: chiudere la partita con determinazione, energia e concentrazione.
Un approccio totalmente diverso rispetto all’andata, quando l’esordio stagionale aveva portato con sé un po’ di smarrimento e insicurezze che la squadra si è trascinata per buona parte del girone. Questa volta no. Questa volta la Virtus è partita forte, convinta, affamata.
Come sottolinea coach Nino Capolongo:
«Quel primo quarto dice tutto: siamo entrati in campo facendo quello che avremmo dovuto fare anche all’andata, ma con una consapevolezza completamente diversa».
L’effetto Terrasi e il lavoro settimanale
Grande merito di questa partenza va anche al lavoro svolto durante la settimana, in cui la new entry Giuseppe Terrasi – “Peppe” per tutti – ha iniziato a incidere non solo sul parquet, ma sull’intero equilibrio della squadra.
Il dato parla chiaro: 8 giocatori a referto su 12, un aspetto che già all’andata era emerso come limite, con pochi uomini capaci di andare a canestro.
«Giuseppe ha dato sicurezza a tutti. È un giocatore che alza il livello di chi gli gioca accanto», sottolinea ancora Capolongo.
Il margine costruito nel primo quarto ha anche permesso allo staff di gestire meglio le rotazioni, dando spazio a chi solitamente gioca meno. Un altro segnale importante in ottica di crescita del gruppo.
La partita si riapre, ma la Virtus risponde
Come spesso accade, però, le partite non si vincono solo nei primi dieci minuti. Tra secondo e terzo quarto Omnia Roma rientra con decisione, recuperando quasi dieci punti e rimettendo tutto in discussione. Nel quarto periodo gli ospiti arrivano addirittura a -4, facendo tremare il PalaVirtus.
Ed è qui che emerge il valore dell’esperienza.
«A cosa serve avere un giocatore così forte tecnicamente ed esperto? A questo», dice Capolongo senza giri di parole.
Nel momento più delicato della gara, Terrasi piazza due triple pesantissime, spegnendo sul nascere ogni tentativo di rimonta. La Virtus riprende margine, vince l’ultimo quarto e chiude la partita con autorità.
Da sottolineare anche l’impatto di Peppe fuori dal campo:
«Anche dalla panchina ha saputo trascinare i compagni. Ha dimostrato di essere un riferimento non solo tecnico, ma anche umano».
C’è solo un piccolo rammarico: non essere riusciti a ribaltare completamente il -17 dell’andata, fermandosi a un +14 che, in caso di arrivo a pari punti, potrebbe pesare in classifica. Ma è un dettaglio che non offusca il quadro generale.
«Questo è un esordio positivo, l’inizio di un nuovo ciclo. Vedo una squadra più determinata e concentrata, un po’ come l’anno scorso: l’andata per conoscerci, il ritorno per fare sul serio».
La DR3 riparte con il piede giusto, con nuove certezze e buoni auspici. L’obiettivo ora è dare continuità, scalare la classifica e presentarsi ai play-off nella miglior posizione possibile.
Forza Virtus 💛💙