La partita della settimana – DR3: arriva il riscatto!

La rubrica “La partita della settimana” ci porta questa volta dentro le emozioni della sfida di domenica sera contro La Rustica, una gara attesa, sentita e fondamentale dopo l’esordio amaro della settimana precedente.


Una partita che la Virtus ha trasformato in un messaggio chiaro: si può cadere, ma ciò che conta davvero è come ci si rialza.

Un inizio diverso, un’energia nuova

La Virtus approccia la gara con un’intensità completamente diversa rispetto alla prima uscita. La difesa è compatta, la comunicazione in campo fluida, il ritmo alto sin dal primo possesso. Una squadra che sembra aver trasformato la lezione dell’esordio in carburante.

«Avevo chiesto ai ragazzi di rispondere sul campo, non a parole. E loro l’hanno fatto dal primo all’ultimo secondo» – racconta coach Capolongo, soddisfatto dell’atteggiamento generale del gruppo.

Il primo quarto mette subito in mostra la voglia di riscatto: la Virtus allunga con personalità e costruisce vantaggi frutto di scelte offensive pulite e una difesa che non concede ritmo agli avversari.

Un secondo tempo di maturità

Dopo il break iniziale, La Rustica prova a rientrare con qualche iniziativa individuale, ma la Virtus tiene botta, risponde colpo su colpo e somma possessi intelligenti uno dopo l’altro. Le rotazioni funzionano, l’energia rimane alta e il margine cresce.

Il terzo quarto è quello della spallata decisiva: pressione sulla palla, transizioni efficaci e lucidità nei momenti chiave. È qui che la Virtus chiude concretamente la partita, portando il vantaggio in doppia cifra e non permettendo più agli avversari di avvicinarsi.

Nel finale, la gestione è solida, matura, da squadra che ha chiara la propria identità e le proprie ambizioni.

«La differenza l’ha fatta la concentrazione. Non siamo perfetti, ma abbiamo dimostrato che quando giochiamo insieme e restiamo mentalmente presenti, possiamo essere davvero competitivi» – aggiunge coach Capolongo.

Un successo che va oltre i due punti

Il 2–0 in classifica era l’obiettivo minimo, ma ciò che la Virtus porta a casa è molto di più:

  • la conferma di essere una squadra dal grande potenziale,
  • la consapevolezza di saper reagire,
  • la compattezza del gruppo,
  • la difesa come chiave identitaria.

Un successo costruito con pazienza, intensità e spirito Virtus. Una vittoria che non chiude una ferita, ma che apre una strada nuova.

La DR3 torna quindi al lavoro con rinnovata fiducia, pronta a trasformare questa gara in un punto di partenza.


Le prossime settimane diranno molto, ma questa risposta — chiara, forte, convincente — è esattamente ciò che serviva.