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Mattia Calvani. Una bellissima passione!

Conosciamo Mattia Calvani, uno degli istruttori Virtus SR che mette passione ed entusiasmo nell'insegnare alle nuove generazioni la bellezza di questo sport.

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Siamo lieti e orgogliosi di questo ragazzo che ha scelto di unirsi al nostro progetto. Abbiamo bisogno di ragazzi come Mattia Calvani, che mettono passione ed entusiasmo nell'insegnare alle nuove generazioni la bellezza di questo sport.

Come ti sei appassionato a questo sport e quale è la tua carriera sportiva ?

"La "colpa" di questa mia passione, poi diventata quasi ossessione da ragazzino, è di mio zio. Lui aveva giocato a basket e continuava a tessere le lodi ai figli e ai nipoti di questo magnifico sport. Così dopo un anno di calcetto, che mi aveva piuttosto deluso, a 7 anni provai il basket e fu amore a prima vista, tant'è che non ho mai più smesso. Poi da lì sono entrato in un mondo di personaggi, di storie e di personalità che mi hanno fortemente plasmato e accompagnato nella crescita.
Il minibasket e poi i primi anni di giovanile li feci con il Pier Giorgio Frassati (società di Ciampino). Successivamente ci fu un tentativo di fusione da parte di questa società con le altre due di zona: Sant'Anna Morena e Nova Basket Ciampino, ma durò poco e rimasi alla Nova Basket. Con questa società ho finito le giovanili, ho fatto i primi anni in prima squadra tra Promozione e, dopo aver vinto il campinato, siamo saliti in serie D.
Circa a 21 anni ho avuto l'occasione di giocare a Velletri in C Silver e sono rimasto lì due anni. Successivamente sono tornato in zona, al Sant'Anna Morena in serie D, dove gioco ancora adesso."

Quali sono gli obiettivi che ti sei posto per il futuro?

"Il mio sogno era di diventare un giocatore professionista, poi a una certa età mi sono accorto che non era più fattibile e così ho cercato un altro traguardo da inseguire. Attraverso vari momenti e peripezie sono arrivato a laurearmi in scienze motorie e ora sto proseguendo gli studi con la laurea in management dello sport.
Gli studi mi hanno aperto un mondo di possibilità legate allo sport, per esempio l'organizzazione di eventi sportivi, di cui ero ignaro.
Oggi i miei obiettivi sono legati al mondo dello sport e del basket in particolare: vorrei riuscire ad avere un impatto importante su come è concepito e fatto lo sport in Italia, credo che sia necessaria una rivoluzione culturale e di approccio in tal senso.
Vorrei continuare ad allenare anche categorie giovanili e chissà magari anche i senior un giorno.
Un sogno sarebbe quello di lavorare a livello internazionale, tanto in Europa quanto negli USA, dove lo sport e il basket hanno uno spessore di tutt'altro livello rispetto all'Italia, per poi riportare qui quanto imparato all'estero."

Perché hai scelto e cosa significa per te far parte del progetto Virtus e quale è il tuo ruolo ?

"Sono approdato in questo progetto per caso, tramite Gioele, un mio collega d'università e allenatore nel centro di Monteverde, il febbraio scorso. Piano piano ho conosciuto gli altri allenatori, in particolare Daniele Maffeo, che è anche il Presidente. La passione e la prospettiva che vuole dare a questo progetto, mi hanno entusiasmato e stimolato a far parte di tutto ciò; sia da un punto di vista professionale, sia per la possibilità di trasmettere questa mia passione spasmodica ai bambini per il mondo basket. Sono uno degli allenatori e, anche se con lo studio mi è difficile partecipare appieno al mondo Virtus/baby basket, devo dire che mi trovo estremamente bene anche con i gruppi che ho seguito in questo annetto. I bambini sanno essere tanto complicati, soprattutto alle prime esperienze, quanto divertenti e sorprendenti nel vederli crescere."

C’è qualcuno che vuoi ringraziare o a cui ti ispiri per questo ruolo che ricopri ?

"Voglio ringraziare in primis Daniele per la fiducia e la possibilità che mi sta dando e per questo percorso di crescita che mi sta offrendo non solo come allenatore. Ci tengo a ringraziare anche i bambini e le loro famiglie per avermi accolto calorosamente e per stimolarmi a fare sempre meglio.
In fine persone a cui mi ispiro ce ne sono tante: dai miei genitori a grandi allenatori italiani e non, fino ai miei idoli, uno su tutti Kobe Bryant. La sua Mamba Mentality e la sua necessità di ispirare con la sua vita e le sue parole gli altri, motivandoli a diventare ogni giorno la miglior versione di sé stessi possibile, è qualcosa che ha un grande impatto su di me. È un modo di vivere la vita che credo possa far bene a tutti e che va molto oltre il basket."

 

Categoria news: SRBK News - Data pubblicazione news: 22/02/2022 - News letta 156 volte

 

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