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Virtus Memories: Giuliano e Giuseppe Bucci

Virtus Memories: intervista doppia a Giuliano e Giuseppe Bucci

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Come è nato il tuo legame con la Virtus?
Giuseppe: “Ci sono entrato a 10 anni, mi ci portò mio padre che ci allenava un suo collega, il grande Paolone, e da allora non ne sono più uscito.”
Giuliano: “In 3a elementare un compagno di classe mi ha fatto provare questo sport e ho continuato per altri 30 anni senza saltare un solo anno.”

Raccontaci la tua carriera...
Giuseppe: “Sono il giocatore minors per eccellenza, due puntate in C2, poi non so quanti campionati tra Serie D, Promozione e CSI (a cui, come si riapre, riparteciperemo!)."
Giuliano: “Fino a 15 anni sono stato al San Raffaele poi qualche giovanile più blasonata. A 18 anni mi sono affacciato timidamente in B2 per poi passare tanti anni in C2 fino al rientro nel 2002 al San Raffa con la storica promozione in C1 con un team di amici e compagni veri. Poi il salto in categorie superiori compresa la finale persa con Aprilia per accedere in B1.”

Gli episodi più belli che hanno caratterizzato i tuoi anni alla Virtus San Raffaele?
Giuseppe: “Ad elencarli tutti non basta una pagina! Iniziando dalla preistoria, la finale del Torneo Minibasket Plasmon al palazzetto dello Sport (minuti giocati 5, palle toccate zero ma ancora me lo ricordo come fosse ieri). Quando Fabrizio Colantoni mi fece giocare 3 quarti (su quattro), io che ne giocavo uno si e no di media, a una partita Propaganda (contro La Rustica), feci due canestri e tornai a casa come se avessi vinto l’Eurolega! Poi ricordo gli allenamenti a -2 gradi alle 11.00 di sera all’aperto con Panigutti che cantava la sigla di Uno Mattina, le partite la domenica mattina con il sole e con tutta la gente a bordo campo, le birre il venerdì dopo l’allenamento con Frank e Germano, i tornei interni con il cocomero e cena finale con Zito che suonava la pianola, i tornei giovanili a Pesaro dove allenavo con Capoccetta. E infine la cosa più bella, aver conosciuto sulle mattonelle Stefania e averci passato il resto della mia vita."
Giuliano: “Torneo di minibasket di Fossombrone nell’86 col super coach Luca Panigutti. Torneo estivo sul mattonellato organizzato con mio fratello con cocomerata fissa a bordo campo, spettacolare. E come non ricordare la vittoria per andare in C1 con la bomba da metà campo di Dario Agostino. I 4 centesimi più lunghi della storia.”

Chi dei due era più forte?
Giuseppe: “La prossima domanda? Io più che sulla qualità ho puntato sulla quantità; per campionati giocati gli do una pista.”
Giuliano: “Il palmares non mente.”

Chi ha spinto l’altro a giocare a basket?
Giuseppe: “La spinta semmai serviva per farci fare pure qualcos’altro! Quando non stavamo al San Raffa, stavamo a farci gli 1vs1 al canestro in giardino dietro casa.”
Giuliano: “Non c’é stato bisogno di nessuna spinta!”

Chi dei due era più competitivo?
Giuseppe: “Ce la giochiamo, ma se c’è uno che forse è più competitivo di me quello è Giulio.”
Giuliano: “Non ne ho conosciuti molti piú competitivi di noi due.”

Descrivi la Virtus con tre valori...
Giuseppe: “Amicizia, Divertimento, Amore.”
Giuliano: “Famiglia, Spensieratezza, hastalavittoriasiempre.”

 

Categoria news: SRBK News - Data pubblicazione news: 27/04/2021 - News letta 327 volte

 

TAG: basket, famiglia virtus, san raffale, srbk news

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