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Basket e famiglia : intervista ad Andrea Picconi

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Tanti ricordi, tante emozioni. Andrea Picconi, figlio dello storico Presidente Claudio, si racconta nella nostra intervista. Ci racconta i suoi ricordi, il suo amore per la Virtus e per il Papà Claudio, ma soprattutto ci racconta il legame fortissimo che ha sempre unito la sua famiglia. 

Cosa rappresenta per te la Virtus ?

Ci sarebbe da scrivere tantissimo come risposta a questa domanda.

Per me la Virtus è stata TUTTO. 

A 7 anni ho seguito mio fratello e da lì ci sono rimasto per quasi 20 anni condividendo momenti unici. 

All’inizio mi ricordo giocavamo sul “mattonellato”, così veniva chiamato il primo campo del San Raffaele e penso che tutt’ora viene ricordato così da tutti quelli che ci hanno giocato, compresi gli avversari della Virtus.

Poi siamo saliti di livello, sia come squadra che come società e diciamo che per motivi tecnici abbiamo trovato un’altra struttura. 

Ci serviva una struttura al chiuso, con un campo regolamentare, perciò ci siamo spostati nella Palestra Giovanni Keplero. All’inizio però la sede e il punto di riferimento erano sempre il San Raffaele.

Siamo passati da essere una squadra di parrocchia, ovvero punto di riferimento per tutti i ragazzi della zona, ad essere una società seria, obbligata ad avere più professionalità, più attrezzature e più strutture di livello.

Possiamo dire che questo cambiamento ci ha fatto perdere un po’ di territorialità, perché comunque come ho già detto eravamo un punto fermo per tutta la comunità, un punto di appoggio per i ragazzi che venivano lì a giocare e a praticare basket, come erano un po’ tutte le Parrocchie di una volta.

Riassumendo la Virtus per me è stato un luogo dove ho coltivato tantissime amicizie, un luogo famigliare, in quanto ho condiviso tutto con mio padre, mio fratello e mia madre. Una parte della mia vita che mi ha fatto crescere sia al livello sportivo, ma soprattutto al livello umano.

 

 

Ci sono legami forti come quelli di un padre e un figlio e delle passioni che li accomunano.

Puoi considerare la Virtus come una di queste?

Assolutamente sì, per me la Virtus è stata ed è tutt’ora “Casa Mia”.

Mio padre la prese quando io ero molto piccolo, perciò l’ho vissuta in modo assoluto, dalla mattina alla sera ed era bellissimo.

Daniele ora sta continuando il lavoro di mio padre e lo sta facendo in maniera impeccabile, non potrò mai ringraziarlo abbastanza per il lavoro che ha svolto e che sta svolgendo.

Aggiungo che è riuscito a riportare la Virtus vicino casa mia, a Monteverde e per questo lo ringrazio doppiamente.

 

Raccontaci un ricordo che vuoi condividere dello storico presidente Claudio che coinvolge anche te ?

Da quanto mi ha sempre detto mio padre, il motivo che lo spinse a imbarcarsi nell'avventura San Raffaele (poi divenuta Virtus San Raffaele) erano i cartellini mio e di mio fratello.

All'inizio-metà anni '90, nonostante il maschile del S. Raffaele fosse anche arrivato in serie D, a farla da padrone c'era la parte femminile della società, che con la prima squadra si trovava in serie A2. 

Le dirigenze erano divise (c'era un presidente per quella femminile e uno per quella maschile) e la parte maschile voleva lasciare ma non si sapeva a chi e in che modo: per non far finire i cartellini di mio fratello e il mio non si sa dove, decise di buttarsi in un campo, quello della pallacanestro, che aveva conosciuto da appena qualche anno tenendo in vita la società. Ora, potrei aver sbagliato qualcosa o ricordarmi male qualche situazione, ma sta di fatto che da quel giorno la mia famiglia si è allargata e il S. Raffaele è diventato casa mia!

Perdonatemi se lo chiamo sempre S.Raffaele (nonostante il nome Virtus è stato aggiunto da mio padre) ma, ripeto, è un fatto di appartenenza il mio, il nome cambia poco alla fine.

 

Descrivi il Presidente Claudio e la Virtus in tre parole?

Posso descrivere la Virtus con tre parole: Amicizia, Crescita e Famiglia.

Per mio padre è un po’ diverso, ci sono tanti aggettivi e tante parole per descrivere ciò che è stato, però scelgo Orgoglio, perché sono veramente orgoglioso di lui e di quello che mi ha insegnato; felicità, perché è quello che mi ha trasmesso oltre ad un senso di sicurezza e di protezione; infine famiglia, per collegarlo alla Virtus, perché comunque è e sarà sempre mio PADRE.

 

 

  

 

Categoria news: SRBK News - Data pubblicazione news: 02/02/2021 - News letta 169 volte

 

TAG: basket - famiglia - virtus - san raffale - srbk - new

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